• Festival degli scali a mare
  • Dialoghi
  • Festival Grock
  • Festival Grock
  • Festival degli scali a mare
  • Dialoghi
  • Festival degli scali a mare
  • Dialoghi

progetti permanenti

festival degli scali a mare

musica, poesia, teatro negli scali

  

Il Festival degli Scali a Mare di Pieve Ligure è l’esempio, per noi, di come si possa costruire un progetto culturale non esportabile, che si aggrappi alle caratteristiche di un luogo e per questo diventi “unico”. E’ l’esempio, per noi, di come si possa collaborare con una Amministrazione pubblica entusiasta, attenta, partecipe.

E’ nato così: un giorno, una cara amica ci presenta all’Assessore alla Cultura di Pieve Ligure (GE); in una caldissima giornata di inizio estate scendiamo la prima creuza che dall’Aurelia porta al primo scalo. Ne restiamo incantati. Il problema è ora risalire. Arrancando ritorniamo all’Aurelia e poi giù verso il secondo e poi su all’Aurelia e poi giù al terzo e, in qualche modo, distrutti, su di nuovo.

I tre scali, Chiappa, Torre e Demola, sono tre palcoscenici naturali. Anno dopo anno il pubblico si è affezionato. Abbiamo ascoltato musica, poesia, teatro, bagnati dalle onde in una atmosfera davvero magica.

Festival degli Scali a Mare - 3a Edizione - luglio 2012

A luglio, la magia si riaccenderà sugli scali di Pieve. In arrivo scrittori artisti musicisti  attori. Protagonista, il mare blu.


dialoghi sulla rappresentazione

Indagine sulla necessità dell’uomo di rappresentarsi

dal Teatro dell’Antica Grecia all’Era di Internet

Incontri, letture, laboratori e mises en espace.


I Dialoghi sulla Rappresentazione sono un’esplorazione a 360 gradi sui modi e i luoghi della teatralità di oggi.

Una cordata di esploratori, ognuno con le competenze del proprio mestiere, dall’architetto allo psichiatra, dalla scrittrice al regista, dall’ingegnere informatico al linguista, cercherà di rintracciare quella sorta di fiume carsico che è la teatralità di una comunità.

Una serie di incontri con personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, della politica, in dialogo con Sergio Maifredi.

Prossima edizione

settembre 2012 Dialoghi sulla rappresentazione vol. V - La rappresentazione del Potere. "Dallo Scettro all'Auto Blu"

Dialoghi sulla rappresentazione - precedenti edizioni (vedi programmi a fondo pagina)

2011 vol. IV - La rappresentazione dell’Odio. “Da Caino all’11 settembre

2010 vol. III - la rappresentazione dell’Amore. “Dalla Terzina all’SMS

2009 vol. II - la rappresentazione del Denaro.“Dal Baratto all’American Express”

2008 vol. I - “Da Epidauro a Second Life”

festival Grock

direzione artistica Sergio Maifredi

origini

Il  Festival Grock nasce nel 2005 per celebrare l'arte di Adrien Wettach, in arte Grock, cittadino svizzero che scelse di trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Imperia, dove progettò e costruì la meravigliosa Villa Grock, oggi visitabile grazie al recente restauro. Il festival è dedicato- in tutte le sue varianti e declinazioni - alla clownerie, nobile mestiere che Grock ha elevato ad arte, conferendo rango di protagonista alla figura del clown, che di solito nel circo si ritaglia ruoli marginali e di collante fra un numero e l’altro.

 

Antonio de Curtis, in arte Totò, la preghiera del clown, dal film "il più comico spettacolo del mondo", 1953. "Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo..." (leggi tutta la preghiera del clown)

il festival

Ogni anno il festival ospita spettacoli, eventi, incontri, workshop  selezionati tra le migliori produzioni del panorama internazionale. La maggior parte delle manifestazioni sono ad ingresso gratuito.

Affidato a Teatri Possibili Liguria, diretto da Sergio Maifredi,  il Festival è realizzato in collaborazione con il Comune di Imperia ed è sostenuto dalla  Regione Liguria, dalla Fondazione Carige, della Provincia di Imperia e del Consolato Generale di Svizzera.

Premio Grock Città di Imperia

Nell’ambito del Festival viene assegnato ogni anno il Premio Grock Città di Imperia 2012, per omaggiare un artista che si distingua nel mondo dello spettacolo comico come degno successore di Grock. Nelle passate edizioni il premio è andato a Paolo Villaggio (2011), Antonio Albanese (2010), Paolo Rossi (2009), Gianni "Fumagalli" Huesca  e Andrey Jiigalov (2008), David Larible (2007), Aurelia Thierrée e Leo Bassi (2006), Arturo Brachetti (2005). 

 

Festival Grock Città di Imperia

2011 - 7a Edizione  - dall'8 al 15 ottobre - Premio grock città d'Imperia a Paolo Villaggio

2010 - 6a Edizione - dal 2 ak 9 ottobre - Premio Grock città di'Imperia ad Antonio Albanese

2009 - 5a Edizione - dal 3 al 10 ottobre - Premio Grock città d'Imperia a Paolo Rossi

2008 - 4a Edizione - dal 4 all'11 ottobre - Premio Grock città d'Imperia a Gianni "Fumagalli" Huesca  e Andrey Jiigalov

2007 - 3a Edizione - dal 10 al 19 novembre - Premio Grock città d'Imperia a David Larible

2006 - 2a Edizione - Premio Grock città d'Imperia a Aurelia Thierrée e Leo Bassi

2005 - 1a Edizione - Premio Grock città d'Imperia ad Arturo Brachetti

 

video festival grock 2009: 

foto di Gerolamo Acquarone: http://www.gerolamoacquarone.it/gerolamoacquarone/Esclusivo/Pagine/GRAN_GALA_GROCK.html


frantoi dell'arte

una spremitura di idee antiche e nuove nei frantoi della Liguria

In un antico frantoio del Ponente Ligure è nata l’idea di coniugare Olio ed Arte, Frantoi e Teatri. La formula è semplice: un frantoio, un artista ed un cultore dell’olio. L’artista ospite deve portare un dono: un’idea da spremere, in un conversevole incontro con il pubblico. Il frantoiano aprire le porte di casa: l’incontro si tiene nel frantoio, tra vecchie mole e latte storiche d’olio di qualità. Il cultore raccontare un frammento della storia millenaria dell’olio. L’intento è riscoprire il frantoio come luogo di incontro, di scambio, perché siamo convinti che l’olio è la cultura del mediterraneo e che dove arriva l’ulivo arriva la cultura mediterranea. Al termine di ogni incontro è prevista una degustazione di olio, per non dimenticare il sapore della nostra cultura, a cura dei grandi professionisti di ONAOO, la più antica associazione di assaggiatori d’olio d’Italia. Frantoi dell’Arte è un progetto di Sergio Maifredi per Teatri Possibili Liguria, realizzato in collaborazione con ONAOO e Fondazione Gaber, sostenuto dalla Regione Liguria.

Il Premio Frantoi dell’Arte

Una qualche segreta complicità deve pur esserci tra Olio e Arte se tanti sono gli artisti produttori d’olio: Gino Paoli, Oliviero Toscani, Francesco De Gregori, Gianna Nannini…Ogni anno, nell’ambito della rassegna, scegliamo un artista da premiare, un’artista che sia anche produttore d’olio. Nelle passate edizioni sono stati premiati Oliviero Toscani (2011) e Gino Paoli (2010).

 

Il futuro

Con gli amici di Onaoo, senza i quali questo progetto non potrebbe esistere, con il forte sostegno della Regione Liguria che ha creduto nel connubio tra Arte ed Economia, Olio e Teatro e con i nostri nuovi compagni di viaggio, la Fondazione Gaber, che ci onora della sua collaborazione,  abbiamo in mente strade future: creare relazioni con altre Regioni italiane ed un progetto europeo che veda coinvolti più Paesi produttori. Nuove prospettive si aprono di fronte a Frantoi dell’Arte per le prossime edizioni: altre Regioni d’Italia con cui gemellarsi, ma, soprattutto, un percorso attraverso le sponde del Mediterraneo, intrecciando l’Economia dei Paesi produttori d’Olio con la Cultura del Mediterraneo e con la “Dieta Mediterranea” ormai prossima al riconoscimento Unesco come “Bene dell’Umanità”.

 

 

 

Programma edizioni passate

2011

L’edizione 2011 è stata ispirata ai colori della bandiera italiana, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Tre colori per tre artisti ospiti, tre colori come tre suggestioni, come tre stati d’animo da cui partire per spremere idee. Ombretta Colli il verde: dal verde ecologia al verde dell’essere-al-verde; dal verde speranza al verde che rasserena, dalla gelosia che, scespirianamente, “è un mostro dagli occhi verdi” al verde militare…. Federico Moccia Il bianco: dal bianco della purezza al bianco che assorbe ogni altro colore, dal bianco delle droghe più feroci al bianco della nebbia in cui ci si perde, dal bianco delle spose al bianco delle bandiere che s’arrendono. Paolo Rossi Il rosso: dal rosso della rabbia al rosso della bandiera rossa, dal rosso del pericolo al rosso della riserva, dal rosso dell’errore al rosso della passione. Premio Frantoi dell’Arte 2011 a Oliviero Toscani. Il progetto Frantoi dell’arte ha ricevuto il patrocinio dell’UNESCO per l’alto valore dei temi trattati. vedi la rassegna stampa

2009

Per l’Edizione 2009 sono stati ospiti Simone Regazzoni, Moni Ovadia e Andrea Vitali.

Hanno detto:

 “Se qualcuno avrà sradicato o abbattuto un ulivo, sia di proprietà dello Stato sia di proprietà privata, sarà giudicato dal Tribunale e, se sarà riconosciuto colpevole, verrà punito con la pena di morte” (Aristotele, La costituzione degli Ateniesi)

“L’olio è la conseguenza di un processo incredibile. Deriva dall’albero della Pace e nasce nel Frantoio, il luogo creativo finale che, con un parallelo cinematografico, amo associare alla sala di proiezione di un film” (Oliviero Toscani intervistato da Erica Premoli per Milanodabere.it, 23 maggio)

“Olio e cultura rappresentano un binomio del quale non si finisce mai di parlare in maniera esaustiva… Per tenere vivo il rapporto olio/cultura, nel Ponente Ligure annualmente s’organizza un’originale iniziativa, che merita senz’altro attenzione: Frantoi dell’Arte” (Raffaele Montagna, Gustare l’Italia, maggio 2011)

 

Ospiti e partners

La rassegna Frantoi dell'Arte è realizzata in collaborazione con l' ONAOO (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio d'Oliva) http://www.oliveoil.org/ita/home.asp

Il Premio Frantoi dell'Arte 2011 è stato organizzato in collaborazione con Promimperia, nell'ambito di Olioliva 2011 http://promimperia.it/home_it/le-iniziative/oliooliva-2011/

I frantoi del Ponente Ligure che hanno ospitato Frantoi dell’Arte:

Frantoio Sommariva di Albenga (IM) http://www.oliosommariva.it/

Frantoio Carli di Imperia www.carli.com

Frantoio Isnardi di Imperia http://www.olioisnardi.it/welcome.lasso

Frantoio Raineri di Chiusanico (IM) http://www.olioraineri.com/

Frantoio Rinaldi di Chiusavecchia (IM)

L’ospitalità per partecipare agli incontri e visitare la costa e l’entroterra della Liguria è affidata a Mete di Liguria, una catena di b&b di charme in frantoi delle antiche famiglie imperiesi, produttori di olio. www.metediliguria.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Odissea - Un racconto mediterraneo

Un progetto di Sergio Maifredi

L’idea

Il progetto nasce nel 2011 da un’idea di Sergio Maifredi: una serie di appuntamenti sulle spiagge della Liguria, per raccontare l’Odissea, in compagnia di attori e grecisti. Un format semplice: una libera ri-lettura in toni conviviali - e in riva al mare - dei versi di Omero. Gli incontri dovrebbero essere dislocati sulle più belle spiagge della Liguria (le più protette, quelle che si prestano ad essere trasformate in piccoli teatri naturali): dalle Cinque Terre a Portofino, fino ai Balzi Rossi.

Circe, Calipso, Nausicaa, i Ciclopi, le Sirene, il ritorno di Ulisse in patria, la strage dei Proci ecc. rivivono in riva a quello stesso mare cui il loro mito è indissolubilmente legato. Un piccolo palco sul mare con il pubblico sulla spiaggia, come in un anfiteatro naturale, alle spalle degli artisti quel mare color del vino cantato da Omero.

L’intento è quello che da sempre, dalla sua nascita, definisce l’attività di Teatri Possibili Liguria: valorizzare il territorio ligure attraverso la cultura ed il teatro. Spettacoli, letture, eventi che, collocati in luoghi significativi della Liguria, ne esaltino la bellezza paesaggistica o architettonica.

 

Edizione 2011

Dedicata a quattro tra gli episodi principali, la prima edizione del progetto ha avuto grande successo di pubblico e ottima risonanza sui media a livello nazionale.

Si è partiti dagli scali a mare di Pieve Ligure (GE) il 30 giugno con Paolo Rossi e il X libro dell’Odissea, dedicato agli incantesimi della maga Circe, per continuare il 19 luglio con Corrado d’Elia che visita l’oscuro antro del Ciclope Polifemo, a Villa Bombrini (Genova Cornigliano). Il 30 luglio, Lella Costa ha interpretato i tormenti e le speranze della fedele Penelope ad Albissola (SV). Incontro conclusivo, il 31 agosto a Palazzo Tursi a Genova, con la  Strage dei Proci, la vendetta di Ulisse contro gli invasori, episodio simbolo dell’odio arcaico, affidato alla carica espressiva di Ascanio Celestini.

 

Rassegna stampa (estratto)

Maifredi, come sempre, ha sognato in grande…qualcosa che profuma davvero di tradizione orale e di racconti omerici…”

(Massimiliano Lussana, Il Giornale – Genova, 30 giugno 2011)

 

“…Le storie perfette sono come i diamanti. Come i diamanti hanno tantissime facce, le rigiri tra le mani e ogni volta ti ci specchi in maniera diversa…”

(Paolo Rossi intervistato da Giuliana Manganelli, Il Secolo XIX, 29 giugno 2011)

 

Se c’è una regione perfetta, per trasformarsi in palcoscenico di una rivisitazione del poema di Omero, questa è la Liguria…”

(Emilia Grossi, Io Donna – Agenda, 23 luglio 2011)

               


Scheda tecnica (vedi allegato a piè di pagina)

tutto il teatro in un manifesto


La mostra è stata realizzata a

Genova, Palazzo Ducale
28 maggio - 30 agosto 2009

Roma, Casa dei Teatri
6 maggio - 12 settembre 2010 

La mostra è sempre disponibile su richiesta

Per richiedere il catalogo della mostra:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

GUARDA L'INSERTO DEL NUMERO 17 DELLA RIVISTA PROGETTO GRAFICO, DEDICATO ALLA NOSTRA MOSTRA

Allegati:
Scarica questo file (Inserto n°17 progetto grafico.pdf)Inserto n°17 progetto grafico.pdf[Inserto del n°17 della rivista Progetto Grafico]1992 Kb

Qui di seguito gli appunti che raccontano il nostro lavoro

Il viaggio Oltre il Muro per noi inizia qualche anno fa, nel 2001, mettendo in scena Il Pazzo e la Monaca di Stanislaw Ignacy Witkiewicz (1885-1939). Alcuni mesi dopo, grazie a Pietro Marchesani, arriva la possibilità di portare a Genova un'irripetibile mostra di Bruno Schultz; poi alcuni libri in cui siamo stati coinvolti, Kaddish di Jan Kott e la prima stampa italiana integrale de La Classe Morta di Kantor, sempre grazie alla generosa fatica di Pietro. Infine il Faust di Janusz Wisniewski, visto ad Edimburgo. Dopo Faust, nel 2005, inizia una serie di viaggi che ci porta a lavorare al Nowy Teatr di Poznan ed a scoprire la splendida grafica polacca. E dietro alla grafica, la storia, la fatica di un popolo. Le domande spaziano, vanno oltre i confini dell'arte a cercare di indagare l'unico evento storico di portata mondiale a cui la nostra generazione ha assistito: il crollo del Muro.
Il nostro lavoro di teatranti diventa un viaggio alla ricerca della nuova Europa, alla ricerca di quell'Europa-cerniera, sempre meno Est e sempre più centro, baricentro di un nuovo assetto geopolitico.
A Poznan, al Nowy Teatr, ci raggiunge Danièle, scenografa. Danièle ha due passaporti, uno francese ed uno italiano, ed un cognome polacco, in origine Szulewicz, oggi Sulewic. Ha la geografia inquieta di questa terra, incisa nel volto e nello sguardo.
La mia vita è un puzzle, ci dice. Non le domandiamo nulla. Sappiamo che è la prima volta che mette piede in Polonia. Ha vinto una resistenza atavica ed è venuta, per ritrovare una traccia. Ma Danièle è curiosa, vuole ricomporre le tessere del puzzle e chiede.
La mostra Tutto il Teatro in un Manifesto. Polonia 1989-2009, non abbiamo dubbi, deve essere affidata a Danièle. Con lei iniziamo a scandagliare gallerie d'arte, magazzini teatrali, botteghe perse dentro a cortili bui, mercati ghiacciati nell'inverno polacco. Sembra fiutare una traccia. Sembra decifrare nei volti incisi nel legno dlla Chiesa di S. Maria a Cracovia piuttosto che nel Museo Nazionale di Varsavia, gli stessi volti dei manichini di Kantor, gli stessi volti deformati e burattineschi che compaiono nella grafica, nei manifesti teatrali.
Lasciamo che siano le sue parole a restituire quel cortocircuito emotivo che intravediamo nei suoi occhi:
"I manifesti del teatro polacco non sono buonisti, la loro estetica è sempre un po' disturbante, la loro forza espressiva piena di irrequietezza. L'uso del mondo dell'infanzia, pupazzi, giocattoli, con il filtro dell'occhio crudo dell'adulto, ci riporta non solo alla crudeltà istintiva dei bambini ma a quella dell'uomo senza innocenza. I manichini con la loro metafisica e la loro realistica quotidianità si integrano al mondo teatrale e portano con loro una poesia non rassicurante (...)".
Il nostro viaggio è stato un viaggio dentro una storia personale e dentro la Storia: la scoperta di un paese con un passato complicato e tragico, con una cultura forte, ostinata ed affascinante.

Sergio Maifredi, Corrado d'Elia e Danièle Sulewic

Si tratta di un'iniziativa espositiva di notevole interesse che s'inserisce nel quadro di una proposta culturale più ampia promossa in città e che prevede incontri, momenti di discussione e di confronto nella circostanza della ricorrenza ventennale della caduta del muro di Berlino.[...] Un percorso espositivo che ci offre anche la possibilità di un approccio nuovo e diretto ad una cultura e ad un popolo, la cui rappresentazione è stata per troppo tempo e troppo spesso ingiustamente viziata e deformata da stereotipi e pregiudizi.
La mostra si caratterizza per un singolare allestimento scenografico con manichini provenienti dal teatro "Nowy Teatr" di Poznan e con l'esposizione di circa 200 manifesti teatrali d'artista, grafiche e filmati che offrono una visuale articolata e puntuale dei mutamenti occorsi nella società e nella cultura polacca negli anni immediatamente successivi alla caduta del muro di Berlino.

Marta Vincenzi
Sindaco di Genova

 



Ricevi HTML?