• Festival Grock
  • Allegoria della fortuna
  • Festival degli scali a mare
  • Dialoghi
  • Dialoghi
  • Festival Grock
  • Dialoghi
  • Festival degli scali a mare
  • Festival degli scali a mare

stagione 2011

FRANTOI DELL'ARTE - prima spremitura

maggio-giugno, nei frantoi di Imperia e del Ponente Ligure

tema: verde, bianco e rosso

ospiti: Ombretta Colli, Federico Moccia, Paolo Rossi

 

ODISSEA - UN RACCONTO MEDITERRANEO

giugno-agosto, a Genova e nelle spiagge della Liguria

ospiti: Paolo Rossi (Circe); Corrado d'Elia (Il Ciclope); Lella Costa (Penelope); Ascanio Celestini (La strage dei Proci)

 

DIALOGHI SULLA RAPPRESENTAZIONE vol IV - L'ODIO: DA CAINO ALL'11 SETTEMBRE

agosto-settembre, a Genova, Palazzo Tursi

ospiti: Ascanio Celestini, Marco Pesatori, Marcello Veneziani, Massimo Fini, Paolo Graziosi ed Elisabetta Arosio, Franca Nuti (vedi allegato a piè di pagina)

 

FESTIVAL GROCK - settima edizione

ottobre, a Imperia

Premio Grock 2011 a Paolo Villaggio

spettacoli: "Allegoria della fortuna" di Valerio Festi, in piazza Dante; "Le ballet des passants (omaggio a Doisneau)" della compagnia Fermoimmagine, in piazza del Duomo

attività: "Il corpo educato, judo handicap" con i maestri Lucio Garzia, Peppino Perri, Pino Tesini, Silvio Zizzu e con Alberto Ferrigno; presentazione del libro "Quattro passi a Villa Grock" di Ezio Lavezzi, ed. Amadeo - centro stampa Offset; "Incursioni di gioia" all'ospedale psichiatrico di Imperia, a cura di Sorrisi in Pillole

workshop: Master class con Jango Edwards, in collaborazione con il DAMS di Imperia

 

FRANTOI DELL'ARTE - seconda spremitura

novembre, a Imperia

premio Frantoi dell'Arte 2011 a Oliviero Toscani

 

Rassegna Teatro Negli Scali / Tavolozze irrequiete

Luglio, Pieve Ligure

 

Stagione teatrale europea

Ottobre, Berlino

 

Rassegna Teatri del Ponente Ligure

 Bordighera, Gennaio- aprile 2011

 Loano, Gennaio- aprile 2011

Finale Ligure, Gennaio- aprile 2011

Pieve di Teco, ottobre 2011

 

PING PONG 2011 e 2012

conferenza stampa

presentazione attività Teatri Possibili Liguria 2010 - 2011 - 2012

Avrei voluto rubare un titolo a Peter Brook, Il Punto in Movimento, per nobilitare il mio continuo ping pong Genova/Roma/Barletta/Milano/Poznan. Ma ho sempre amato solo Lo Spazio Vuoto di Brook, Il Punto in Movimento non è il mio libro.

Cerco da tre anni di interpretare il mio nomadismo. Inscrivendolo nel mio tempo. Il tempo della Generazione Zero. Zero ufficio, zero bagaglio. Solo telefonino, computer e zainetto. Lo dice chi sa analizzare i fenomeni di massa. Io mi limito a salire sui treni di notte, sulle frecce di vario colore, sui voli low cost.

Mi esalto quando mi arriva la carta Ulisse Alitalia, mi deprimo quando il bus navetta da Genova aereoporto ha un tempo di attesa di un’ora e venti, imponendoti, come bentornato a Genova, 25 euro di taxi. (Con 39 euro vado a Poznan da Milano o Roma).

Nella stessa giornata ho il sole della Puglia, la pioggia di Roma, il vento di Genova, il freddo di Milano, la neve di Poznan.

Nella stessa giornata so che a Barletta il Teatro Curci è esaurito e che a Roma Pippo Baudo e la Cuccarini sono in sala al Teatro Vittoria e domani andremo a Domenica In. So che a Milano al Teatro Libero lottiamo contro la Commissione di Vigilanza, che a Genova il Carlo Felice va in scena finalmente e che a Poznan mi aspettano i meno 15, ma il Teatr Nowy sarà caldo e l’appartemento sopra il teatro è ha odor di legno ed è casa.

Il nomadismo è dei pastori e dei mercanti. Necessità di campi con ancora erba da brucare e ricerca di spezie da scambiare. Il nomadismo è genovese e barbaro al tempo stesso.

Faccio parte dei 65.000 italiani che ogni anno, invertendo una tendenza antica, dal Nord vanno a trovare lavoro al Sud e si riconoscono in Claudio Bisio, pronti a piangere due volte. Arrivando al Sud, lasciando il Sud.

Faccio parte dei pochi che risalgono la corrente emigrando ad Est, trovando lavoro ad Est. Ma accanto a me, col naso all’aria ad ammirare Cracovia o Torun, ci sono, coi piedi ben piantati per terra i giovani imprenditori italiani che vengono a inventare business. Loro sono il vero termometro dei cambiamenti culturali. Credevo di essere un genio a proporre gare europee ai teatri italiani per assumere service tecnici dall’Est a costi inferiori e ad identica se non maggiore preparazione. Niente da fare, chi di mestiere fa impresa l’ha già inventato. Cari colleghi vicini e lontani sbarcano in Italia i service dell’Est al 30% di costo in meno. Vi do il telefono se volete.

Per inciso, le note sono sette anche all’Est e ci sono straordinari musicisti e ottimi coristi.

L’Economia, quella vera, non drogata, è affascinante, arriva prima dei poeti, degli scrittori, dei teatranti.

E ora la Liguria, Teatri Possibili Liguria. Corrado d’Elia, a cui devo l’aver sognato con me un sogno possibile e Lucia Lombardo a cui devo il battersi in trincea tutti i giorni per questo sogno. E poi tutti coloro che con amicizia e tanacia navigano vicino a questa barca leggera.

Per me la Liguria sono gli ulivi. E’ la terra in cui coltivo il futuro. Perché so che tutto questo viaggiare è un impormi, anche contro la mia naturale pigrizia, un nuovo apprendistato, adulto, europeo, contemporaneo.

Troverete piante che crescono da alcuni anni e che cominciano, sotto i colpi dei primi venti, a prendere forma, i tronchi si fanno più forti. Troverete progetti appena piantati, saranno alberi se sapranno trovare acqua tra le pietre.

Troverete progetti che, come è missione di Teatri Possibili Liguria, vogliono valorizzare la Liguria attraverso il nostro mestiere: penso ai Teatri del Ponente e del Levante, ai Frantoi dell’Arte, al Festival Grock o al Festival degli Scali a Mare. Troverete progetti che nascono in Liguria ma guardano fuori: penso ai Dialoghi sulla Rappresentazione, alla Rivoluzione Blu, all’Officina dei Sogni Possibili e ad A West dell’Anima.

Una cosa è certa dentro di me. Che se Genova è ferma io son pronto a muovermi. Ma la mia città è Genova. E non la lascerò a chi ci dorme tutte le sante notti avendovi piantato le tende anni fa.

So che esiste il tempo del ritorno.

 

sergio maifredi

Allegati:
Scarica questo file (DEPL_dialoghiINTcorr.pdf)programma dialoghi sulla rappresentazione 2011[programma dialoghi sulla rappresentazione 2011]7830 Kb


Ricevi HTML?